domenica 30 dicembre 2007

Ma mentre io affondo la mano nel sacchetto di mandorle...

...Giuliano Ferrara digiuna perchè 'sti ipocriti firmano la moratoria contro la pena di morte ma mantengono legale l'aborto.
Giuliano Ferrara e le sue idee neocon...Mannaggia!
Non ne parlerò male, per tollerare Giulianello Ferrara, avendone in stima l'intelligenza, dopo ore di training autogeno mi sono autoconvinta che lui NON ha VERAMENTE questa marea di minchiate in testa bensì, memore della sofistica lezione gorgiana, si studia delle tesi assurde e le difende con supremo sfoggio di ars oratoria sopraffina.
Appoggio questo digiuno motivato dall'ennesima paradossale boutade chè, male andando, gli si abbassa il colesterolo.
Resisti Giulianello!

NB
Alcune idee per scioperi alternativi e più accattivanti per il Direttore del Foglio:

1. "Si difendono i cani ma è un'ipocrisia perchè poi si abbandonano gli anziani."
SCIOPERO DELLA SETE
2. "Si diventa vegetariani per amore delle bestiole ma è un'ipocrisia perchè anche le verdure soffrono solo che non hanno voce."
SCIOPERO DEL PINZIMONIO
3. "Si parla tanto di cultura in TV ma è un'ipocrisia perchè poi tutti sappiamo quando il tronista di turno si sceglie la fidanzata"
SCIOPERO DELLE BRETELLE.
4."Ci si schiera tanto contro il meningococco ma è un'ipocrisia perchè talvolta il nostro sistema immunitario lo tollera"
SCIOPERO DELLA PRODUZIONE SEBACEA

Go Giuliano Go!

sabato 29 dicembre 2007

Mal Di Mandorle Salate

Sono grata a Milena Agus.
M. mi ha regalato quel gioiellino del suo "Mal Di Pietre" e l'ho praticamente divorato.
La Agus ha conferito dignità al mio pomeriggio di ieri e mi ha risollevata dalla neonata dipendenza dalle mandorle salate.
Non iniziate con le mandorle salate: s'inizia per provare, per essere come gli altri che lo fanno, ma poi diventa un craving continuo, un andare a comprarne bustoni dal pusher (aka il fruttivendolaro) ormai privi di ogni connotato umano.
Sono una donna devastata dalle mandorle salate.

giovedì 20 dicembre 2007

A Capodanno ci dobbiamo proprio divertire.

E' arrivato quel simpaticissimo periodo dell'anno in cui tutti cominciano a chiedere a tutti ossessivamente: "...E a Capodanno che fai?"
Capodanno è uno di quei giorni dell'anno (l'altro è Ferragosto) in cui ci si DEVE divertire...
Io non mi diverto pressocchè mai in tale data (tantomeno a Ferragosto).
Quest'anno, come al solito, non ho la benchè minima idea del come trascorrerò la "spassosissima" nottata.
So solo che quello che vorrei fare non lo farò a meno che Hugh Hefner non scopra che sono sua nipote illegittima e schiatti lasciandomi erede di tutte le sue fortune.
In linea di massima per fare quello che vorrei mi occorrerebbe:
n.1 baita in Haute-Savoie con all'interno gigantesco caminetto e piscina 25 mt riscaldata
n.2 casse Veuve Clicqot rosè
n.1 abete decorato in argento, blu e cristalli
n.5 km di lucine colorate
n.1 Laura Ravaioli in cucina
n.1 vestitino con poche pretese di Elie Saab
n.1 Joaquin Phoenix
n.0 altre persone.

Sia ben chiaro che mi accontento di qualsiasi altra cosa che non sia una piazza piena di gente urlante e musica pessima.
Mi accontento di qualsiasi altra cosa in cui manchi la gente urlante.
E la musica pessima.
Sapete come finirà?
Con me, imbacuccata in un piumino verde, in una piazza con gente che intorno canta cose tipo "pereppeppeppeppè il mio amico ciarli braun BRA-SIIIIIL pappappappappappappà!!" e beve perchèècapodannoecidivertiamouncasino.

Mi si scusi ma Dicembre è stato impestato da avvenimenti piuttosto sfigatelli lasciandomi con l'ottimismo del predicatore in "Non ci resta che piangere" e attendo/temo la sua eventuale (in)degna conclusione.

Se qualcuno avesse il numero di Joaquin me lo passi.
Se anche lui proponesse la piazza con la musica pessima beh, diamine, l'"importante non è il posto ma la compagnia" (scolpitevelo nel freddo marmo del vostro cuore insieme a "Altezza mezza bellezza", "A caval donato non si guarda in bocca", "I bambini sono tutti belli" e "L'importante è partecipare")
Tante care cose.
Oh sì.

Voleva il gatto nero!

E invece le è arrivata a casa la gazzella.

mercoledì 19 dicembre 2007

Ogni tanto ci ricado.

Il White Album dei Beatles.
E' di nuovo nel lettore cd.
Oh, insomma, non lo so com'è successo.
Ho avuto un momento di sconforto e bum! Due minuti dopo cantavo "Heeeey Bungalow Biiill parappappà parappappà.".
Non finirà mai.
A questo punto credo di averlo ascoltato più di Charles Manson ma con effetto contrario: lui si agitava, io mi calmo.

lunedì 17 dicembre 2007

venerdì 14 dicembre 2007

mercoledì 12 dicembre 2007

A little dose of P.J

A vederla così glamourous e contenta mentre butta via la sfiga dal tetto di un palazzo alto, mi si scalda il cuore...

Weed&Kashmir

Paul al concerto degli Zeppelin di cui sotto si è fatto qualcosa che sembrava una canna.
Almeno così dicono.

Cara Cheit

Cara Cheit,
io da poco ti ho difesa in una conversazione.
Ho detto che ti si può dire tutto però si deve prendere atto che hai un fiuto (dai, la battuta è troppo facile) incredibile per i nuovi trendsdelgiornodoggi.
Ti voglio addirittura copiare l'attuale taglio di capelli che mio padre asserisce abbia avuto io stessa per prima all'età di 7 anni e lo odiavo ma ora ce l'hai tu e ci ho rifatto l'occhio.
Poi vabbè, magari non pubblicherai mai nel "New England Journal Of Medicine", ma, dannazione, sei una modella, l'intelligenza non ti serve. Ti servono di più una chanel 2.55, un flute di crystal e un fidanzato musicista che si pippi la qualunque.
Cheit tutti ti odiano.
Ma io, O Cheit, ti difendo perchè sei una milionaria sciocchina talmente antipatica da farmi simpatia.

Però Cheit.

Per vedere i Led Zeppelin l'altra sera ti sei vestita così.
Pulcinetto cretino che non sei altra.
Come faccio a difenderti ora? Dovrò raschiare il bauletto louis vuitton tarocco della mia ars oratoria.

Fatterelli

Uh signur!

Il difficile ruolo del villain

E' uscito il trailer ufficiale.
E il Joker di Ledger promette bene.

Datosi che si sta parlando del supereroe preferito della sottoscritta, l'unico senza superpoteri ma col conto in banca di un certo livello e tendenzialmente depresso, nonchè del ritorno del mio villain preferito (che conosco così, mica bruscolini) nel giudizio finale sarò im-pla-ca-bi-le.

Marmocchi

Sarà l'età che avanza e l'ovaia(intesa come entità bifronte) che vuol lavorare ma trovasi ingannata e continua a cullarsi i miei mezzi me ovulari nell'attesa dei momenti di gloria.

(Ho un rapporto onesto con lei. Sa che è in stand by programmato. Per cosa poi.. A meno che non bussi alla mia porta, sbagliando clamorosamente indirizzo, un ragazzino imberbe e biondo e alato di nome Gabriele... Ma vabbè.)

Dicevo, età o ormoni, non so, ma le storie di cronaca dei bambini cominciano a rendermi schizoide. Da una parte tendenza all'osservazione quanto più possibile razionale et equilibrata, dall'altra casalinga anni 50 con mestolo in mano, grembiule e lacrima al pensiero che ifiglissòpiezzecore. Quest'ultima personalità non è decisamente da me.
Ad ogni modo quel bambino scomparso da Samatzai mi ha tenuto in pena, sì, in pena, fino a stamattina.
Era solo scappato.

Una volta, avevo 4-5 anni provai a scappare. Lo ricordo. Feci una scena madre nel mio stile, afferrai lo zaino e mi diressi verso la porta. Mio padre, supercool in quell'occasione, mi disse di andare pure. Arrivai alla porta e vidi che pioveva. Feci un rapido calcolo e una comparazione tra i calcinculo che avrei preso se fossi tornata indietro subito, senza varcare la soglia, e quelli che avrei preso se fossi tornata più tardi bagnata e inzaccherata.
Risolsi l'equazione con la frase: "Piove, scappo un'altra volta."
Non ero una bambina proprio coraggiosissima ma avevo visione d'insieme.

martedì 11 dicembre 2007

Opere buone

Seppur piccoli e temporanei, i problemucci al braccio sinistro non mi consentono un agevole rapporto con la mia fida maxibag nera comprata ai saldi due anni fa.
Mi troverei più a mio agio con una clutch LV.
Si avvicina Natale e una buona azione non si nega a nessuno.
Tantomeno a me che in questo periodo sono un'incontenibile uragano di simpatia, cortesia e buonumore.

Il momento del melodramma.

Martedì scorso, a KF, durante un atterramento che doveva essere innocuo mi distraggo.
Non so bene perchè.
Sono solo una principante ma la prima cosa che ho capito del KF è che non ci si può distrarre.
L'ho capito dalla prima lezione.
Non mi spiego dunque perchè mi sia distratta in una fase così dinamica dell'allenamento.
Autodifesa secondo stile Shaolin classico della scuola del Nord della Cina .
Il mio partner durante quell'allenamento era F.
Io adoro F. e lui non ha alcuna responsabilità dell'accaduto, piuttosto si allenerebbe al mio livello (nettamente inferiore) pur di non rischiare, neppure minimamente, di farmi male.
Per cui no, non è colpa sua.
Per farla breve cado e attutisco stupidamente l'urto con il braccio teso.
Non voglio andare in ospedale perchè so che non è rotto, è solo una distorsione.
Non so ancora che non basterà il ghiaccio, nè il voltaren.
Pavento sicurezza e rifiuto di andare al Pronto Soccorso.
F. mi dice di non essere stupida ma io dico nonono, so cosa ho, non serve.
L'indomani però la regione olecranica diventa blu e il dolore mi fa lacrimare.
Esco, prendo un pullman e vado.
Secondo l'infermiera al triage è fratturato.
Penso esageri.
Però ho un pò paura.
Mi siedo in sala d'attesa.
Dolore sordo al braccio, senso di colpa per aver creato sensi di colpa in chi non ne ha proprio di colpa, thè caldo nella mano sana, una bambina di nome Beatrice con la spalla lussata che urla di lasciarla stare, che sì, è una bambina cattiiiiiiva, non le intereeeessa, solo lasciaaaaatela stare.
...
Mi viene in mente che al piano superiore dello stesso ospedale, un anno e mezzo prima, spiegavo ad un uomo in giacca e cravatta che mi aveva posto domanda inerente che il meccanismo lesivo che più frequentemente causa la frattura del gomito è la caduta su braccio esteso e l'uomo annuiva e mi diceva "Esatto.".
Mi sento molto stupida.
Il medico e il radiologo sospettano frattura del capitello.
Dopo una session di raggi che lo shooting di DeMarchelier per "The Cal2008" in confronto è la macchinetta per le fototessere, convinco il tecnico a darmi la sua opinione e la sua opinione è "A me dalle prime proiezioni non sembra rotto."
Penso che lo abbraccerei, non fosse che assomiglio curiosamente ad Amy Winehouse a livello di hairstyle ma non sono truccata e le occhiaie, se fossero indicative del mio status di salute, direbbero che sono morta.
Che sono morta ma non del tutto.
George Romero mi offrirebbe un lavoro.
Il giovane tecnico invece pare seriamente spaventato dalle mie parvenze.

L'ortopedico dice che non c'è frattura.
Un'infermiera mi costruisce una valva gessata i-nec-ce-pi-bi-le dalla spalla alla mano.

Io, dopo una partenza zen, inizio una metamorfosi che a 7 giorni 7 dall'incidentino mi hanno resa come sono ora:
Mummificata all'interno di un pigiama, dipendente da aiuto esterno per azioni elementari, infastidita, scortese, indietro nel programma studi (per cui ulteriormente nervosa) e sempre più convinta che all'interno della valvagessata cricche di sarcoptes scabiei vestiti da guerriglieri stiano prendendo il potere.
Ho passato l'ultima ora a scusarmi con tutti.
Poteva andar peggio, non ho motivi per lamentarmi "sul serio".
Però intanto mi gratto il gomito con uno di quegli stecchinoni lunghi che servono a verificare la cottura della torta.

Questo è.
Insomma.

Le premier petit pas

Inizia così, in un periodo strano, fra rotte già tracciate ma che preoccupano (chè alla mèta si arriva secondo le regole) e il solito lavoro su sè stessi.
Inizia senza manifesti, nè regole precise per riservare regimi più duri e allenamenti più intensi ad altre questioni.
Inizia dalle ceneri di altro (chè la fenice mi piace come concetto e come figura) ma non lo nega, ne è solo un'evoluzione.
Inizia non negando l'ego, nell'ambizione di controllarlo (almeno un pochino).

Inizia ora.

Che Iddio ci aiuti.