giovedì 31 gennaio 2008

Cloverfield. Godzilla in confronto è Maria Giovanna Elmi. Dicono.

Insomma, vorrei andare a vedere Cloverfield.
Dopo "Into The Wild", certo, ma lo voglio vedere.
L'ho detto.
Spero che zio JJ si meriti i 7 euri perchè non riesco a credere che un mostro solo faccia tutto quel casino.
Mi ricorda qualcosa...

NB
Il "toto-orrenda creatura" l'altro giorno ha subìto una decisiva svolta.
Frà ha smentito la mia tesi denominata "Il Mostro Ha La Faccia Da Tartarugone" con un documento filmato che avvalorava la sua ("Assomiglia Un Pò A Cthulhu").
Che non posto perchè questa storia di sapere che faccia ha e voi no m'empie di letizia.

Pavlov

Entrare da Pirani ed evitare di sfondarsi di pasticcini dovrebbe essere un atto decorato con medaglia al valore.
Pirani.
Tale nome ha per chi scrive la stessa valenza della campanella del cane di Pavlov.

mercoledì 30 gennaio 2008

Torta All'Arancia

Si lavorano con amore e frullino 300g di zucchero e 3 tuorli, si aggiunge poi la farina (300g), una bustina di lievito, mezzo bicchiere d'olio di semi e il succo e la scorzetta di 3 arance (le sanguigne fanno fare bella figura). Poi si montano i 3 albumi (mica li avrete buttati) e si uniscono delicatamente e con un mestolo di legno al composto (il libro diceva "gli albumi montati a neve ferma aggiungono aria all'impasto: signore, metterete un pezzo di cielo nella vostra torta!")
(Si, ho dei manuali piuttosto enfatici).
Buttate tutto in una teglia imburrata e infornate a 180°.
Pregate, rivolgete un pensiero empatico ad Anna Moroni e canticchiatene una a scelta da "Rubber Soul" ("Girl" si presta bene, se la lievitazione sembra fuori controllo optare per "Norwegian Wood").
Guarnite con palline di zucchero colorate (così anche se dovesse far schifo almeno è tanto caruccia da guardare).
Se l'ospite non stramazza regalategli metà torta per colazione.

Next:
NY cheesecake
o
Muffins al cioccolato
o
Crema catalana
o
Dirigersi verso la pasticceria sotto casa, inspirare, entrare avendo cura di nascondere la propria privacy dietro la sciarpa, camuffare la voce e prendere un vassoio di chiacchiere.
Non pensare per nessunaragionalmondo a Gisele Bundchen.
Pensare piuttosto alla solare e simpatica Marisona Laurito.
O a Gegia.

"Call Me Pretty Little Bee"

Torna l'insonnia.
Per star tranquilli consigliasi la camomilla solubile per infanti "Montania" e "Bring Me Coffee Or Tea" dei Can.
Anche se è una canzone più da risveglio che da tramonto.
Forse.
Ad ogni modo scorre fluida e chi non ne approfitterebbe?

martedì 29 gennaio 2008

Britni: quando 'ste cose le faceva Marianne Faithfull tutti a dire "Che Figa".

Ma come si fa a restare insensibili di fronte a questo scempio?
Qualcuno aiuti questa donna.
Almeno con gli outfit.
Oppure aiutiamo il cane.
Britni: io t'abbraccio.
Quando era Marianne Faithfull a dar fuori di testa tutti a dire "Che Figa!".
E tu a chiagnere nel marciapiede.

lunedì 28 gennaio 2008

Ragguagli

La bella è che sto meglio.
La brutta è che la narcolessia è molto, molto, molto peggiorata.
Nel frattempo che io giacevo svenuta con l'acido clavulanico/amoxicillina che mi usciva dalle orecchie e il termometro sotto l'ascella succedeva che:
-Cadeva il Governo Prodi e, a quanto vedevo (molto nebbiosamente), dal mio letto di dolore, la seduta non si svolgeva in Senato ma al Night Club "Così Fan Tutte" di Frascati.
-Uno dei miei attori sotto i 30 preferiti, il nuovo Jokeraccio, Heath Ledger moriva giovane a Nuova York e io me ne dispiacevo non poco.
-Iniziava il Grande Fratello e dentro c'era un trans, una famiglia, uno psicopatico e una gnocca.
-Angelina Jolie forse rimaneva incinta.

Eccoci qua.
Anticorpi nuovi e aerosol.
E Mastella che fa Mastella.
E Brad Pitt che fa il suo dovere.

mercoledì 23 gennaio 2008

Fever, Headache, Pills, Mess.

L'ultima febbre prima di questa (due annetti fa) divorai in preda ad un 39,5°C "La Leggenda Di Redenta Tiria". Lunedì, prima di cadere in stato similcomatoso (la febbre da Pacifica non recede nemmeno con bombe tachipiriniche), ho visto "Garden State" di Zach Braff. La prossima (il più tardi possibile please) prendo il coraggio a due mani e attacco un caposaldo, chessò, L'"Ulisse" di Joice. Nientedemeno.

sabato 19 gennaio 2008

Amarcord di cose mie

Durante la mia adolescenza da nerd di prima categoria, le montagne bassosulcitane che circondavano la bucolica dimora dei miei genitori impedivano l'arrivo del segnale di Mtv.
Niente "I Want My Mtv".
Talvolta veniva trasmesso sulle frequenze di Telegamma ma erano evenienze più uniche che rare.
Di Tmc2 manco a parlarne.
Mio padre, notando la pulsione mia e della Lil'Sista verso i videoclip, acquistò una parabola col telecomandino che "Fa vedere la musica di tutto il mondo bambine!". Ora, pervase dalla gioia, io e la Lil'Sista scartammo i canali di musica religiosa, quelli col mujaheddin+camera fissa sulla moschea, quelli di video indiani dell'India (però io quelli, di nascosto, li guardavo e tuttora non disdegno, mi ipnotizzano) e quelli di musica napoletana e approdammo colà dove avremmo gettato l'àncora durante gli anni teen: in Germania. Ebbene, trovammo un canale di nome "Viva Zwei" che era il figliolo "indie/rockettaro" del ben più mainstream "Viva".
Gioia e gaudio.
Mandavano video e trasmettevano programmi che soddisfavano, a seconda dell'orario le nostre pulsioni più spiccatamente metal, poi quelle trip-hop, poi noise, poi hard rock cafone, poi grunge, poi punk eccetera eccetera (abbiamo avuto le fasi, sì, embè?). Inoltre i tedeschi non censuravano nulla per cui ci beccavamo tutte le explicit version.
Adoravamo Viva Zwei (quasi svenni quando trasmisero un concerto di Mike Patton a Francoforte, mi pare, in cui faceva rumori su rumori su rumori e io lo guardavo innamorata) ed eravamo devote ai suoi Vj (moderatoren!), da Marcus Kavka a Rocco Clein (che, a quanto apprendo, è morto nel 2004. Era un figo. Riposi in pace.) e Lil'Sista si era invaghita (nemmeno tanto segretamente) di Ill-Young Kim. Entrambe però concordavamo sulla supremazia di Charlotte Grace Roche (una folle, che la metà bastava, col logo di "Viva Zwei" tatuato sul braccio) delle quali teutoniche parole, come di quelle degli altri, a meno che non intervistasse ospiti anglofoni, non capivamo un beneamato ma la stimavamo e le siamo debitrici a livello di background. Go Charlotte Go!
Viva Zwei così come la ricordavamo non esiste più da un pò di anni.
E dove c'era l'erba ora c'è una città-ah-ah-ah-ah-ah.
Sospirone.

I stand firm for our soil...

Stasera, in tram, in una vecchia playlist del mio Ipod trovo una canzone di Tricky feat. Martina Topley Bird che si chiama "Hell's Around The Corner". L'avevo messa là chissà quando perchè mi ricordava qualcosa.
Qualcosa in bianco e nero.
Probabimente uno spot pubblicitario.
Non riuscivo a ricordare di cosa esattamente. La prima parte però... Era lì la soluzione, ne ero sicura, continuavo ad ascoltarla e scribacchiare. Poi, d'un tratto, l'illuminazione... Erano scarpe. Sportive. Bianche. Superga! Appena tornata a casa ho digitato due cosine su youtube ed ecco questa parure di gioiellini.

giovedì 17 gennaio 2008

Metodo Rokitansky, Jamie, i Marshmellows e la Paella

Jamie, lo chef britannico (che ossimoro,vero? Eppure lo è e non è per niente male.), decide di mostrare nello show "Eat To Save Your Life", l'autopsia eseguita dal Prof. Gunther Von Hagens su un paziente deceduto per cause correlate alla sua spaventosamente sregolata alimentazione.
Jamie (sembra che io lo conosca Jamie di qua, Jamie di là) sostiene che un episodio scioccante e così palese possa aiutare a risvegliare la coscienza alimentare in una società come quella britannica afflitta da abitudini deleterie in fatto di cibo.
(Ehi, sottoscrivo, una volta mi portarono un piatto di qualcosa che sembrava spaghetti alle cozze. Passabili. Salvo per il fatto che quelle, mi dissero poi, non erano cozze. E anche a distanza di tempo non me la sento di sapere cosa fossero. Da allora per tutto il mio soggiorno mi tuffai a bomba sul Fish&Chips e tornai a casa con un piercing all'ombelico (avevo 18 anni), "Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band" in package deluxe e un avvocato assunto a Manchester dal mio fegato.)
Non so che opinione avere sulla questione dell'autopsia.
Vederne una è piuttosto "normale" dal punto di vista "professionale" (lo è, lo è) ma non so quanto sia rispettoso nei confronti del paziente sbandierarla, seppur a fini "educativi", ai 4 venti (anzi lo so, non lo è. A nessuno piacerebbe sentir descrivere il proprio contenuto gastrico in diretta TV. Soprattutto se ha mangiato marshmellows. E soprattutto se si è fatto accoppare da dei marshmellows.)
Ho mangiato troppa paella e ho i pensieri rallentati.
Paella/Autopsia/Paella/Autopsia.
Magari ne riparliamo domani.

mercoledì 16 gennaio 2008

Ooops He Did It Again...

Wow! Se solo lo facesse mentre ci passo io!

Hey Venus!

Rimando a data da destinarsi l'assunzione della prima benzodiazepina della mia vita (gioisci Tom Cruise!) grazie ai Super Furry Animals , gallesi (Cymru Rocks!), che si assumono via ipod e hanno meno controindicazioni. Una dose di "Gift that keeps giving" mi seda per un pò e senza aderire a Scientology!

martedì 15 gennaio 2008

Ebbene...

...Si.

Joseph: Parental Advisory Explicit Lyrics

Tutto è iniziato con la lettera del Professor Marcello Cini ed è proseguito con una seconda missiva dei suoi colleghi e, per costruirsi un parere, bisognerebbe leggerle entrambe.

Stamattina leggo di questa indecente velleità censoria contro Giuseppino Ratzinger.
Un uomo costretto al silenzio, un uomo al quale mancano i canali della comunicazione e non può esprimere sè stesso e le sue idee.
Un uomo che aveva bisogno di parlare della sua lectio magistralis in un'università laica per mettere la zeta de zoro della immane azienda della quale è Presidente nell'osceno Far West dei freddi manipolatori del raziocinio (fra l'altro eretici sostenitori di quel marilyn manson di Charles Darwin).
Poco ci manca che gli mettano fuoco alla tonaca a Campo Dei Fiori per le sue idee coraggiose (ehi ehi, forse sto facendo un pò di confusione...).

La mia personale posizione nei confronti della Chiesa Cattolica va consolidandosi a partire dalle lezioni di filosofia al liceo (chiunque abbia avuto un valido insegnante, il mio era formidabile, ha cominciato a porsi delle domande che avrebbe poi parzialmente risolto negli anni). Ho un background italianissimamente cattolico con tanto di catechismi, sacramenti e miscellanea (mi manca il tradizionale prete pedofilo, il mio sacerdote era una persona molto onesta, piuttosto simpatica, dotata di humour e con una certa incoerente e scandalosa propensione ad avere la macchina più bella del paese che comprava coi soldi suoi giacchè aveva un lavoro, cosa che inorridiva i parrocchiani e divertiva molto me), nel tempo ho riletto la Bibbia (tutta) che ha delle parti noiosette ma ci sono degli intrighi che manco uno sceneggiatore di Beautiful in acido e ho grande rispetto per il Vangelo e il suo protagonista (che, in fondo, con suo padre rappresentano per me la personificazione "classica" di quello che non riesco a spiegare in altro modo). Sono anche legata, in un certo modo, in maniera un pò latina, all'iconografia e al folklore cristiano (anche a quello più pulp,occorrerebbe vedere la Via Crucis dalle mie parti!) ma, ormai da tempo, non mi definisco più cattolica. Mentirei se mi inserissi in un contesto ateo/agnostico, credo ci sia qualcosa, credo che questo qualcosa abbia una sorta di piano sfumato (non credo nel destino) e credo che questo punto interrogativo in cui credo possa essere identificato in vario modo. Ecco, penso sia trascendente (conclusione tratta da una recente discussione con un immanentista). Ho una fascinazione per altre religioni anche se, come amo dire, penso che il dubbio e la costante messa in discussione di tutto sia la chiave per l'evoluzione e il miglioramento.

Ora.
La descrizione che ho fatto è quella del peggior nemico di Giuseppino Ratzinger: il relativista.
Certo, nel mio caso un relativista non ateo, bestiola rara e incoerente (arrestatemi abbelli!).
Si aggiunga che la mia attività di studio è prettamente rivolta alle scienze e avrete il quadro completo del perchè Giuseppino, secondo me, non sia assolutamente necessario nè utile all'inaugurazione di un anno accademico in una struttura laica, soprattutto con una lezione di teologia in cui sostiene che scienza e religione debbano andare di pari passo (seh, certo) subito dopo aver affermato che: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto."

Bene.

Mi propongo di aprire, con alcuni colleghi, l'anno accademico dell'Università Cattolica con una lezione dal titolo "La Scienza e Le Nozze Di Canaan" in cui dimostrerò che la trasformazione dell'acqua in vino in tale occasione è scientificamente spiegabile con un allucinazione di gruppo indotta dagli effetti neurotropici di una alcolemia piuttosto elevata negli astanti.

lunedì 14 gennaio 2008

2008,There's something in the air...

Per me è il notebook sottile! PER ME E' IL NOTEBOOK SOTTILE!

« Qu’ils mangent de la brioche ! »

La casa privata di un esponente delle istituzioni che viene assaltata mi sa tanto di Terzo Stato( ma qui sarebbe meglio parlare di bifolchi) a Versailles.
Senza alcuna giustificazione.

(Per la cronaca, fossero venuti sotto casa mia, avrei indirizzato dei padelloni pieni di olio di semi di mais bollente (con ancora dentro le patatine sfrigolanti) dal balcone verso le facce bovine dei "manifestanti" così avrebbero terminato simpaticamente il venerdì sera in Pronto Soccorso, altro che rovinare il Sagrato di Bonaria e sfasciare cassonetti!)

Ah, la mia saggess populer!

Pareri più illuminati e seri e confacenti al mio pensare ufficiale li trovate ici et ici.

mercoledì 9 gennaio 2008

Legge 194/78

E dopo la mia appassionata apoteosi del nulla elevato sempre arriva dritto dritto il calcio nel derrière da parte del già citato Amlo, uomo garbato e dall'aplomb britannico, dal giudizio moderato e dal savoir faire d'altri tempi.
Dietro la componente velatamente, impercettibilmente misogina c'è però una trista realtà che non è che si possa smentire.
Così propongo un Amlo di fronte ad ogni negozio Zara il primo giorno di sconti per un risveglio (traumatico) delle coscienze.
Amen.

martedì 8 gennaio 2008

Vacuum Victims

Dopo una mattinata dedicata alle alterazioni elettrocardiografiche associate allo status iperkaliemico (sì, lo so, volevo morire, infatti, ma devo pur trovare un modo onesto per campare) decido di andare in giro per saldi.
Orde di amazzoni stivalate si picchiavano da Zara per un maglioncino a 12,50 euri, file alla cassa chè nemmeno al mercato nero del pane durante la Grande Guerra e tristi esemplari di maschio umano che le fidanzate si ostinano a trascinare in posti ostili per la loro specie costringendo i poveracci a sollevare lo sguardo liquido verso estranei nella speranza di ricevere aiuto e/o compassione (mentalmente mi scattava il morphing: la faccia dell'uomo/fidanzato intristito dalla Battaglia Del 50% mi si fondeva a partire dagli occhi (identici) con quello di un esemplare cucciolo di visone in gabbia molto piccola che attende di diventare pelliccia di Simona Ventura).
Ho fatto in tempo ad arraffare un maglioncino a righe e fulminare una giovane teenager truccata da Christina Aguilera col mio famoso sguardo "A regazzì, scansate e famme lavorà!" aprendo una varco alla mia fida comare M. affinchè potesse, facendosi largo a borsettate, tuffarsi nel cesto dei cardigans quando, improvvisamente, STAC! Il mio braccio sinistro e , più precisamente il mio legamento collaterale mediano ulnare lesionato 1 mese, 4 giorni e 1 ora fa comincia a dolermi. Una fitta forte. Capisco che non posso stare lì. Che me ne devo andare. Che è ora di basta con queste cose da femminucce superficiali. Guardo il mio gomito sinistro con riconoscenza, mentre intorno a me un'attempata et rossettata et minigonnata 50enne e un'adolescente dal gigante decollète orgogliosamente esposto si insultano in campidanese stretto per un paio di skinny jeans a 29,99 euri mentre IO scopro che il mio gomito mi indica la VERITA', che questo è un superpotere e che, probabilmente, ispirerò un personaggio di Heroes. Il gomito ora dice : "Hey, tu non sei così. allontanati da questa bolgia uterina che combatte per l'effimero!". Sollevo il mento, afferro la mia cara M. e la trascino fuori.
Mariti/Fidanzati che mi guardano con invidia mentre lascio con ampie falcate Zara.
Fuori.
Aria.
Il gomito smette di far male.
Respiro.
Sorrido.
Afferro M. e ci buttiamo immediatamente da Mango.


NB
Non ho comprato nulla.
A parte un Kg di Patasnella alla Sigma.
Non erano scontate.

domenica 6 gennaio 2008

La Cosa Giusta Da Dire

"No, non sono ingrassata, sono semplicemente nella mia fase Scarlett Johansson."

(Che siete meno gnocca non ditelo. Imprecate mentalmente e maledite le mandorle e il dannato divano.)

venerdì 4 gennaio 2008

Eastern Promises ("La Promessa Dell'Assassino")

Già mi parte bene il buon David.
La sequenza d'apertura, apparentemente tranquilla ma carica di aria pesante con finale pulp è una piccola summa di quello che sarà il film: un ensemble di personaggi ambigui di cui non ti fidi da subito in una storia che è un vaso di Pandora ("A History Of Violence" docet).
La Watts si ritrova per le mani il personaggio più (volutamente) piatto, d'un piattume sublime però, funzionale all'empatia che deve provocare nello spettatore; l'unico essere umano in cui per forza ci si identifica (per quanto possibile).
Il resto è un pout pourri di maschere da tragedia. Dall'ineccepibile e algido autista (anche la recitazione è stupendamente "frozen", rigida, affidata al dettaglio) eroe/antieroe, al capo-clan potente e perfido travestito da buon vecchino, al figliolo disturbato,malvagio e fragile, con una componente dolorosamente omosessuale (un Vincent Cassel, su cui avevo scommesso... e a ragione cari miei!) fino ai protagonisti minori ma ben delineati (lo zio ex funzionario del KGB su tutti).
Il tutto ambientato in una Londra estranea/straniera in cui i fatti relativi ai protagonisti si svolgono come fossero un microcosmo alieno.


PS
Motivi (un pò più futili) per cui vale la pena vederlo:
-Rissa iperviolenta ambientata in una sauna (mi sa tanto che è la più cruda mai vista fra le risse "da toilette") che fa sembrare quella di Casino Royale uno scambio di buffetti sulla guancia (ehi ehi, non si rida, a me Casino Royale in alcune cose è piaciuto!)
-Cena dell'affiliazione al clan di Nikolai (da ma-nu-a-le!)
-Ciuffo unto di Vincent Cassel
-Outfit(s) di Viggo Mortensen
-Pop Corn al caramello e al cioccolato(questi dipendono dalla sala non da Cronenberg)

mercoledì 2 gennaio 2008

Lo-fi makes you high

Niente piazza.
Niente botti.
Niente balletti imbarazzanti (nè trenini conga caro Amlo...).
Bensì divano vicino ad un camino acceso dopo un sedativo pomeriggio ai fornelli (ho cucinato senza avvalermi di gusto e olfatto, momentaneamente disattivati dal mio tradizionalissimo status influenzale di Capodanno), imbottita di paracetamolo (l'antiinfiammatorio più blando e sfigato dell'universo come ogni G6PD carente sa bene)con un cotè di personcine tranquille e amabilmente conversanti (tono di voce civilissimo) attorno.
Decisamente low-fi.
Decisamente poco urlato.
Decisamente sì.